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Merenda alla Valdostana
Tagliere di Salumi (lardo, mocetta, coppa, boudin)
Castagne con miele
Tomini aromatizzati
Patate, cotechino e salignon
Polenta
Plateau formaggi misti
Fonduta
Per degustare la fonduta, ogni commensale ha a disposizione una forchetta allungata con cui s'infilza un pezzo di pane (più raramente una patata) che va immerso nel formaggio fuso presente all'interno della casseruola. Una volta immerso il pane, s'imprime alla forchetta un movimento rotatorio continuo cercando di non far fuoriuscire il formaggio al di fuori del caquelon; quando si ritiene che il pane abbia raggiunto una temperatura ideale, si può estrarre dal formaggio fuso e gustarlo apprezzandone il sapore.
Raclette
Si prepara tagliando a metà la forma di formaggio e scaldandola al sotto un grill.
Quando lo strato superiore inizia a sciogliersi, viene posto sul piatto di portata: il termine raclette infatti deriva dal francese racler, che significa grattare. Tradizionalmente si serve con patate cotte al cartoccio, cetriolini e cipolline.

La raclette si mangia accompagnata da tè o altre bevande calde, o in alternativa da vino bianco. Si dice infatti (senza alcuna base scientifica) che bere acqua insieme alla raclette ostacoli la digestione del formaggio.
Bagna Couda
La bagna càuda si consuma intingendo in essa vari tipi di verdure di stagione (barbabietole cotte a vapore, cardi, cipolle cotte al forno, peperoni crudi o cotti, foglie di cavolo crude, topinambur).

Un tempo si usavano solo cardi gobbi, tipici di Nizza Monferrato, i topinambur ed i peperoni conservati nella raspa (ciò che rimaneva del procedimento di vinificazione del grappolo d'uva) e la bagna càuda veniva consumata in maniera conviviale attingendo da un solo contenitore (pèila), posto al centro del tavolo.